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Riscoprire l'Europa

Uno sguardo dall'Est

Versione
cartacea
€ 13,00
Disponibile
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Tipologia
ISBN
9788897455356
Genere
Altri generi
Pagine
90
Formato
14,5x21
Anno

Il volume raccoglie gli interventi al convegno Riscoprire l’Europa – uno sguardo dall’Est, svoltosi presso l’Università degli Studi di Bergamo nella primavera del 2019 (progetto finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019).
Alla vigilia delle elezioni europee è sembrato interessante riflettere sull’identità dell’Europa e sul valore della sua unità culturale e politica. Oggi sul piano internazionale vediamo contrapporsi una globalizzazione che sembra negare le identità nazionali e inficiare la partecipazione democratica, e delle reazioni identitarie che si oppongono al completamento della costruzione europea.
A questo scopo è utile riconsiderare lo “spirito europeo” che animava gli ambienti della resistenza antitotalitaria dell’Est Europa espresso con grande consapevolezza critica da alcuni pensatori, sindacalisti e attivisti civili in Polonia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica.

L’utopismo sociale oggi assume la forma del mainstream edonista e consumista, fondato sull’illusione che tutto sia ottenibile facilmente e a buon mercato. Non possiamo dare per finita la resistenza contro la manipolazione del soggetto ad opera di un Leviatano che oggi si ammanta di tutta la forza insita nel globalismo. La storia della resistenza al totalitarismo
sovietico come saga del riscatto di un’umanità negata, mantiene attuale il suo valore di monito, che si offre alla meditazione di noi posteri

dall’Introduzione di Marco Pellegrini

Il volume raccoglie gli interventi al convegno Riscoprire l’Europa – uno sguardo dall’Est, svoltosi presso l’Università degli Studi di Bergamo nella primavera del 2019 (progetto finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019).
Alla vigilia delle elezioni europee è sembrato interessante riflettere sull’identità dell’Europa e sul valore della sua unità culturale e politica. Oggi sul piano internazionale vediamo contrapporsi una globalizzazione che sembra negare le identità nazionali e inficiare la partecipazione democratica, e delle reazioni identitarie che si oppongono al completamento della costruzione europea.
A questo scopo è utile riconsiderare lo “spirito europeo” che animava gli ambienti della resistenza antitotalitaria dell’Est Europa espresso con grande consapevolezza critica da alcuni pensatori, sindacalisti e attivisti civili in Polonia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica.

L’utopismo sociale oggi assume la forma del mainstream edonista e consumista, fondato sull’illusione che tutto sia ottenibile facilmente e a buon mercato. Non possiamo dare per finita la resistenza contro la manipolazione del soggetto ad opera di un Leviatano che oggi si ammanta di tutta la forza insita nel globalismo. La storia della resistenza al totalitarismo
sovietico come saga del riscatto di un’umanità negata, mantiene attuale il suo valore di monito, che si offre alla meditazione di noi posteri

dall’Introduzione di Marco Pellegrini

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